CASA. MORETUZZO - MASSOLINO (PAT-CIV): ATER E COMUNI IN DIFFICOLTÀ
(ACON) Trieste, 3 giu - "La riforma delle politiche per la casa
rappresenta un passaggio cruciale per rispondere alle profonde
trasformazioni demografiche e sociali del nostro territorio.
Queste dinamiche generano nuove esigenze abitative, a cui è
necessario fare fronte ridefinendo il ruolo degli attori pubblici
e rinforzando la sinergia con gli ambiti socio-assistenziali e le
realtà del Terzo settore".
Lo affermano in una nota la consigliera regionale Giulia
Massolino e il capogruppo di Patto per l'Autonomia - Civica Fvg,
Massimo Moretuzzo, a margine dell'esame del disegno di legge 80
"Disposizioni in materia di politiche abitative regionali", oggi
al vaglio della IV Commissione consiliare.
"In Friuli Venezia Giulia ci sono migliaia di abitazioni non
utilizzate, in parte in condizioni di degrado, con una situazione
drammatica nelle aree interne come la Carnia -, spiegano i due
consiglieri -. Eppure viviamo il paradosso di giovani e famiglie
che faticano a trovare alloggi in affitto a prezzi ragionevoli.
Spesso il problema della casa, insieme a quello del lavoro,
diventa uno dei fattori principali che spinge tante persone a
lasciare la nostra regione o rappresenta un deterrente
all'attrattività del Friuli Venezia Giulia".
Secondo Massolino e Moretuzzo "la norma riprende in modo positivo
numerosi elementi della legge 1 del 2016, ma sconta alcune
criticità che rischiano di lasciare il dettato normativo sulla
carta, in particolare rispetto all'implementazione dei tavoli
territoriali, il cui coordinamento è affidato alle Ater e prevede
un ruolo attivo dei Comuni".
"Entrambi questi soggetti - evidenziano i due consiglieri - oggi
non sono nelle condizioni di agire un ruolo proattivo
nell'organizzazione dei tavoli territoriali, per cui la norma
rischia di non cogliere nel segno e non fare un passo avanti in
tempi rapidi, così come l'urgenza del tema richiederebbe".
"Pensiamo che la collaborazione con il Terzo settore, tra cui
cooperative e associazioni, e con gli Ambiti territoriali sia un
pilastro insostituibile - concludono Moretuzzo e Massolino -.
Grazie a modelli innovativi di co-progettazione e di housing
sociale è infatti possibile offrire servizi alla persona
flessibili, efficienti e realmente capaci di intercettare i
bisogni della cittadinanza in tempo reale".
ACON/COM/sm